Stefano Giovannoni

Product designer

Bubble, interamente progettata e prodotta in Italia, viene esposta a Pechino. Funzionalità e tecnologia di Elica, unite alla riconoscibilità del design di Stefano Giovannoni. Forme e materiali d’avanguardia protagonisti della mostra International Creative Junctions/Design Ping Pong, sezione principale della prima Beijing International Design Triennal, che porta in Cina i maggiori esponenti del design internazionale.

Stefano Giovannoni racconta ad Elica il suo punto di vista in questa nuova esperienza cinese.

Elica: La Beijing International Design Triennal espone una istallazione con la Bubble: ci racconta a cosa si è ispirato per disegnare questo prodotto?
Stefano Giovannoni: Ho cercato di disegnare un elemento iconico focale per la cucina, un oggetto puro e immediato che comunicasse le qualità tecniche del prodotto.

Elica: Nella Bubble si riconosce chiaramente la sua mano: forme tonde e morbide, materiali plastici, semplicità d’utilizzo… cos’è per lei il design?
Stefano Giovannoni: Non mi interessa tanto l’approccio formale o linguistico, quanto il segno iconico come elemento di comunicazione sospeso tra immaginazione e memoria.

Elica: Cosa può rappresentare la Beijing International Design Triennal per le aziende italiane che partecipano alla manifestazione?
Stefano Giovannoni: Credo che il mercato cinese sarà nel prossimo futuro un elemento determinante per la crescita delle aziende che operano su prodotti di respiro internazionale. La Beijing Design Week è il primo tentativo ufficiale di portare in Cina un discorso sul design, che riconosca nel design stesso e nelle aziende italiane il proprio interlocutore privilegiato.

Elica: La Cina, si sa, è un paese che si "ispira" molto all’Italia, come nella moda, nel design e in molti altri settori, immettendo sul mercato prodotti a basso costo e di dubbia qualità. Secondo lei in futuro sarà ancora così?
Stefano Giovannoni: Con questa mostra la Cina comincia a riconoscere il design come un fattore determinante per lo sviluppo delle proprie aziende, nella logica di una evoluzione del mercato interno che procede molto rapidamente.

Elica: Ha avuto esperienze di collaborazione con aziende cinesi?
Stefano Giovannoni: In passato abbiamo lavorato a lungo con aziende giapponesi e coreane. In questo momento stiamo iniziando le prime collaborazioni con aziende cinesi.

Elica: Ci parli un po’ di che cos’è il design in Cina? Conosce un designer di talento di cui secondo lei si sentirà parlare in futuro?
Stefano Giovannoni: Non ancora, ma in questo momento sto partendo per la Cina e spero, al mio ritorno, di poter rispondere a questa domanda.

Elica: Probabilmente molti utenti cinesi non leggeranno questo post a causa delle restrizioni che il loro governo pone su internet… il design può contribuire ad abbattere le barriere e migliorare la libertà di comunicazione?
Stefano Giovannoni: Il design, come ogni elemento culturale, contribuisce comunque ad abbattere determinate chiusure che esistono all’interno di questi contesti.