Gaetano Pesce

Product designer

Il Camino, la Stufa, il Forno, la Cucina, luoghi-oggetto sinonimi di calore che abitano lo spazio al centro della casa.Cose ricche di ricordi e di atmosfere...Così anche la Cappa, magico assorbente cappello di umori odorosi e vapori del nostro mangiare quotidiano, di un passato fresco di memorie, allegro e generoso. Per non parlare del giorno dell'Epifania quando la Cappa del Camino diventava la mano che porgeva i meritati o immeritati regali: la Befana, che meraviglia!!!Da allora molte cose sono cambiate o svanite per l'evoluzione delle funzioni ed il cambiamento dei bisogni. La Cappa invece è rimasta, anzi è diventata, se si guarda alla produzione ed al catalogo Elica, un elegantissimo oggetto protagonista dello spazio della cucina, portatore di importante progresso tecnologico.A questo punto entro in scena e mi chiedo come farei oggi una Cappa.Quasi subito penso che la geometria astratta del progetto contemporaneo ha fatto il suo tempo e il design che rincorre la bellezza assoluta è forse obsoleto. Inoltre penso che un'industria dell'importanza di Elica certamente ricerca e sperimenta per prevedere le tendenze del mercato di domani. Ormai, come mi vado sempre più convincendo, la figura, l’immagine riconoscibile sono le forme che gli oggetti del nostro quotidiano amano vestire.In altre parole, le cose che ci circondano vogliono oggi raccontarci delle storie e così il design odierno diventa un veicolo di narrazione... e meglio ancora se esso esprime sentimenti positivi come gioia, calore, ironia, sensualità, ottimismo... specialmente quando il presente diventa un po’ nuvoloso.Ecco perché ho pensato ad una cappa fatta con gli ingredienti che usiamo per preparare il nostro cibo. Nelle mie intenzioni una Cappa così concepita dovrebbe essere un elemento di diversità nello spazio della cucina, un punto di colore un po’ scapigliato e luminoso, una presenza che a guardarla ci provoca il sorriso.